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Una certa inquietudine naturale. Presentazione @Fondazione Besso, Roma - 22 gennaio 2015

UNA CERTA INQUIETUDINE NATURALE
SCULTURE ELLENISTICHE FRA SENSO E SIGNIFICATO

Interventi di
Marcello Barbanera
Alessandro Celani
Filippo Coarelli






Marcello Barbanera è professore di Archeologia e Storia dell’arte greca e romana presso il Dipartimento di Scienze dell’Antichità dell’Università La Sapienza di Roma. Si è specializzato a Roma in Storia dell’arte antica. Ha trascorso soggiorni di studio a Parigi con Alain Schnapp (La Sorbonne 1997), è stato borsista a Berlino con Adolf H. Borbein (Alexander von Humboldt Stiftung, Freie Universität 1998 e 2005) e a New York (The Italian Academy, Columbia University 1999). Visiting professor a Parigi (Ecole des Hautes Etudes 1997 e Institut d’Histoire de l’Art 2006), è stato nel 2008 «Kress Lecturer» per l’Archaeological Institute of America, di cui è membro. E’ socio corrispondente dell’Istituto Archeologico Germanico. Fellow del Morphomata Kolleg di Colonia (2012-13).
La sua attività di ricerca è orientata verso la storia dell’archeologia, la scultura greca, la metodologia della storia dell’arte, la storia del collezionismo,  l’archeologia della Magna Grecia, la museografia, la ricezione dell'antico e la definizione di arte nella società greca. Tra le sue pubblicazioni: Il Guerriero di Agrigento (1995), Il Museo dell’Arte classica (1995); L’Archeologia degli Italiani (1998); Ranuccio Bianchi Bandinelli. Biografia ed epistolario di un grande archeologo (2003); Original und Kopie (2006);  Collezione di antichità di Palazzo Lancellotti ai Coronari. Archeologia, Architettura, Restauro (2008); Relitti riletti. Trasformazione delle rovine e identità culturale (2009); Memoria. Cultura e Costruzione del ricordo nelle società del Mediterraneo e del Vicino oriente antico (2010), [con M.L. Caldelli, L.M. Michetti, P. Matthiae]; Originale e copia nell’arte antica (2011); Il Museo impossibile. Storie archeologiche: istituzioni, uomini, idee, Roma 2012; The Envy of Daedalus. Essay on the artist as murderer, München 2013; Metamorfosi delle rovine (2013).

Filippo Coarelli è professore emerito di Storia romana e di Antichità greche e romane presso l'Università degli Studi di Perugia. È stato redattore, dalla sua fondazione (1967), della rivista Dialoghi di Archeologia, creata e diretta da Ranuccio Bianchi Bandinelli. Tra il 1968 e il 1973 è stato ispettore archeologo presso la Ripartizione Antichità e Belle Arti del comune di Roma e, in seguito, assistente presso l'università di Siena e poi presso l'università di Perugia. Dal 1978 dirige gli scavi della colonia latina di Fregellae, presso Isoletta d'Arce (Frosinone). Dal 2003 è direttore scientifico degli scavi al Santuario di Diana a Nemi, in collaborazione con Giuseppina Ghini della Soprintendenza ai Beni Archeologici del Lazio. Dal 2006 è direttore scientifico degli scavi di Villa San Silvestro di Cascia (PG). Membro dell’Accademia Nazionale dei Lincei, dell’Accademia Europea, della British Academy, della Société des Antiquaires de France, corrispondente straniero dell’Académie des Inscriptions et Belles-Lettres dell’Institut de France e socio ordinario dell'Istituto di Studi Etruschi, nel 2003 è stato insignito dal Presidente della Repubblica Italiana (Carlo Azeglio Ciampi) della Medaglia d'oro ai Benemeriti della cultura e dell'arte.
Tra le sue pubblicazioni: Guida archeologica di Pompei (1976); Il foro romano (1986); I santuari del Lazio in età repubblicana (1987); Da Pergamo a Roma: i Galati nella città degli Attalidi (1995); La Colonna Traiana (1999); La Colonna di Marco Aurelio (2008); Storia dell'arte romana. Le origini di Roma (2011); Palatium. Il Palatino dalle origini all'impero (2012).

Alessandro Celani (1973) è dottore di ricerca in Storia antica. Autore di una monografia sul reimpiego dell’arte greca in Roma, Opere d’arte greche nella Roma di Augusto (Napoli 1998), ha scritto variamente di scultura antica. È stato borsista alla Scuola Archeologica Italiana di Atene. Attualmente insegna Storia e Storia dell’Arte nella sede italiana della University of Alberta in Cortona. Per i tipi di Aguaplano-Officina del Libro ha pubblicato il saggio Una certa inquietudine naturale. Sculture ellenistiche fra senso e significato (2013) e la raccolta di poesie e fotografie Una lingua in esilio (2014).

Aspettando "Una certa inquietudine naturale" - Roma, Palazzo Massimo

Fotografie di Raffaele Marciano













Aguaplano @Più libri più liberi - Roma, dal 4 all'8 dicembre


Promozioni, regali e sconti imperdibili su tutto il catalogo Aguaplano, in esclusiva per i visitatori di Più libri più liberi - Fiera della Piccola e Media Editoria di Roma. Dal 4 all'8 dicembre saremo allo stand L28 - Piano Terra @Palazzo dei Congressi (EUR). Libri d'arte, fotografia, saggistica e poesia: pubblicazioni preziose ed eleganti, curate in ogni dettaglio per esaltare le parole e le immagini dei nostri autori. Venite a trovarci, non ve ne pentirete!


Lapsus Calami @LaFeltrinelli Perugia

Sabato 29 novembre 2014 ore 18:00
  @LaFeltrinelli Perugia - Piazza della Repubblica

Aguaplano Editore presenta 
Lapsus Calami - collana di poesia contemporanea
in presenza degli autori Alessandro Celani, Carlo Guerrini e Marco Pacioni

moderatore: Raffaele Marciano



Lapsus Calami è una nuova collana di poesia contemporanea, un laboratorio in fieri per autori di diversa estrazione e background nato come eccezione del catalogo Aguaplano e come sfida all'omologazione del linguaggio e del panorama editoriale.

In Lapsus Calami convergono progetti digitali e analogici, sensibilità 2.0 e sguardi aperti alla contaminazione, alla storia letteraria e alle arti di ogni tempo: esperimenti legati al mondo immediato, fluido e frammentario dei social network convivono con lavori più tradizionali, frutto di riscritture e revisioni sedimentate nel tempo. Nelle prime tre pubblicazioni della collana il lirismo cesellato e meditativo di «Sotto invariate stelle» di Carlo Guerrini si alterna all'impegno veemente e all'urgenza espressiva de «Il bollettino dei mari alla radio» di Marco Pacioni, mentre «Una lingua in esilio» di Alessandro Celani indaga il confine fra intimità della parola e apertura alla dimensione percettiva dell'immagine fotografica e degli schermi di smartphone, tablet e pc.